
APPIANO GENTILE - Domani è il giorno di Inter-Cagliari, gara valida per la 35^ giornata della Serie A Tim 2007-2008, in programma allo stadio “Giuseppe Meazza” di San Siro in Milano (ore 15,00).
Roberto Mancini ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti” dopo la seduta di allenamento della squadra.
Inter.it vi propone la versione integrale di quanto dichiarato dal tecnico nerazzurro.
Mancini: si può dire che oggi ad Appiano Gentile c’era la stessa atmosfera della pre-partita di Siena della passata stagione?
“Non saprei. In ogni caso i tifosi della Campania che c’erano oggi, sono venuti anche l’anno scorso non mi ricordo prima di quale partita. Credo comunque che sia un po’ prematuro pensare ad altre cose che non siano vincere la partita contro il Cagliari. Non sarà una gara semplice viste le partite che ci sono in questi tempi, il Cagliari poi deve salvarsi ed una delle squadre più in forma in questo momento. Ripeto: sarà una partita molto difficile e il nostro pensiero deve essere rivolto solo a questo”.
Mario Balotelli è diffidato: ha pensato di risparmiarlo domani pomeriggio in vista del derby di domenica prossima?
“Il derby ora non è importante, abbiamo una gara molto più importante che è quella di domani contro il Cagliari. Decideremo domani la formazione e, comunque, cercheremo di fare le cose nel migliore dei modi senza pensare ai diffidati”.
Come sta Zlatan Ibrahimovic?
“Sta continuando a fare fisioterapia in Svezia e, giorno dopo giorno, vedremo come andrà e quando tornerà”.
Sarà possibile vederlo in campo prima della fine del campionato?
“Spero che possa tornare prima della fine, anzi lo farà sicuramente. Non so poi se potrà giocare perchè è un bel po’ che è fermo, però io spero di sì”.
È impensabile vedere Ibra domani in tribuna per fare una sorpresa alla squadra?
“No, domani non credo”.
La sostituzione di domenica scorsa di Mario Balotelli prima del termine del primo tempo della gara contro il Torino era per questioni tattiche?
“No, non c’entrano assolutamente nulla questioni tattiche. Mario è un ragazzo giovane e viene spesso provocato: qualcuno se ne approfitta dicendo che commette troppi falli e questo non è assolutamente vero, commette falli così come lo fanno tutti gli altri giocatori. Lo avevano provocato già in quattro-cinque occasioni, è ancora giovane e quindi era inutile correre il rischio di restare in dieci per una reazione in una partita così importante. Per questo l’ho cambiato dopo che abbiamo segnato, ma non c’entrano nulla questioni tattiche”.
Si è chiesto che cosa sarebbe successo domenica scorsa se, a parti invertite, il tecnico del Torino avesse, ad esempio, dovuto sostituire Rosina perchè Cambiasso gli aveva messo le mani in faccia?
“Lo so. Però purtroppo è successo così e con Mario lo stanno facendo in continuazione. Non credo sia giusto che un ragazzo di 17 anni ogni domenica debba prendere un’ammonizione perchè viene provocato. Lui dovrebbe fare finta di nulla, a volte non ci riesce a causa della giovane età. Ma questa cosa che fanno con lui non va bene”.
Ma così non si rischia che, sapendo che Balotelli è giovane e può reagire, tutti provino a provocarlo?
“Ora non è che tutte le domenica succederà così. Piano piano imparerà e migliorerà anche sotto questo aspetto”.
fonte: inter.it